BRISA 5

Il progetto di retrofitting di Park Associati coinvolge entrambi i blocchi di un edificio di Pietro Portaluppi, in pieno centro a Milano. Il complesso è composto da due edifici rispettivamente di 3 e 5 piani, completamente diversi come stile, essendo stati progettati a distanza di quasi vent’anni l’uno dall’altro. Portaluppi infatti interviene una prima volta nel 1919 realizzando su via Ansperto una facciata in bugnato liscio con influenze della secessione viennese, e poi una seconda volta, a metà degli anni Trenta, quando progetta in via Brisa un volume, a cui si aggiungeranno due piani nel secondo dopoguerra, decisamente modernista. La ristrutturazione completa ha permesso di redistribuire i volumi del complesso esistente e di tutti gli spazi interni, rendendoli più fluidi e funzionali, adatti all’utilizzo di almeno due diversi tenant. Il complesso è infatti composto da due edifici rispettivamente di 3 e 5 piani, completamente diversi come stile, essendo stati progettati da Portaluppi a distanza di più di trent’anni: nel 1919 e nel 1950.

INFO

Indirizzo
Via Brisa 5, Via Ansperto 5, Milano

Cliente
Reale Immobili – Reale Group

Tenant 1
Allen & Overy

Tenant 2
Buccellati

Progetto: 2016-2018
Cantiere: 2018-2020
Completamento: 2020

Area
6.600 mq

Certificazioni energetiche
LEED Gold V4 Shell & Core

Prestazioni
Concept
Progetto architettonico
Pratiche comunali
Direzione artistica

Design team
Filippo Pagliani, Michele Rossi
Andrea Dalpasso (Project Leader)
Davide Pojaga (Project Leader)
Giacomo Geroldi, Andrea Manfredini, Valerio Conti, Ciro Capasso, Fabio Calciati (Rendering), Mario Frusca (Rendering), Luca Pazzaglia (Rendering)

Consulenti

Strutture, Direzione Lavori specialistica
Sajni & Zambetti Srl, Milano

Progettazione Impianti e Direzione Lavori specialistica
Tekser Srl, Milano

Consulenza Antincendio
Ing. Silvestre Mistretta – Mistretta & Co., Milano

Impresa costruzioni
Italiana Costruzioni SpA, Roma (General Contractor, lavori edili)
CTA – Costruttori Termotecnici Associati Srl, Vignate MI (impianti meccanici)
Milani Giovanni & C. Srl – Osnago LC (impianti elettrici)

Gestione Sicurezza
Arch. Manuela Pupilella – Soluzioni Srl, Milano

Certificazione LEED
Tekser Srl, Milano

Foto by
Mario Frusca
Federica Cocco

La facciata razionalista della torre è stata completamente ripulita portando alla luce il brillante color grigio del materiale. É stato rivisitato il ritmo delle aperture in facciata con l’inserimento di pilastrini nelle parti in vetro e lamiere grecate, le stesse usate per il vetro del sopralzo, negli spazi tra le aperture. L’essenzialità del disegno delle facciate di entrambi gli edifici è stata mantenuta ricoprendo anche i telai delle finestre con il vetro. Scelta che coniuga la funzionalità interna e l’estetica peculiare della facciata.
Nella corte interna esistente è stato recuperato il piano interrato che era adibito a magazzino. Scoperchiando il pavimento del cortile si è ottenuta una corte su cui si affacciano ora spazi di rappresentanza e sale riunioni di pertinenza del tenant che occuperà per intero l’edificio più basso.

La mineralità di questo nuovo patio, rivestito completamente in ceppo viene interrotta dalla presenza di un grande albero di Melograno, posto nella zona di affaccio delle sale interne, interamente vetrate. Si potrà così godere della vista del verde e di uno spazio esterno privato in cui sostare nelle pause del lavoro. Il piano interrato ospita inoltre la biblioteca dello studio legale che occuperà questa parte del complesso che a differenza degli altri ambienti, in cui predomina il legno scuro per pavimenti e mobili, è stata arredata con mobili e finiture in rovere chiaro per dare all’ambiente meno severità.

Al piano terra del cortile affacciato sul patio sono stati ricavati spazi amenities dalla costruzione che ospitava i garage. Qui c’è la caffetteria, e la zona degli spogliatoi per i più sportivi. L’edificio è stato progettato per agevolare la mobilità sostenibile e prevede un grande spazio dedicato alle biciclette.

I volumi recuperati sono stati trasferiti nella costruzione del sopralzo, che aggiunge un piano di uffici all’edificio. Il sopralzo si distacca completamente per stile dai due edifici, sottolineandone la diversa epoca storica ed inserendosi come elemento architettonico contemporaneo. Anziché usare un vetro scuro per la protezione degli ambienti interni, si è optato per una rete metallica tra le due camere, ottonata all’esterno e nera verso l’interno. La superficie vetrata ha un aspetto opaco ma sintonico con i materiali circostanti e al tempo stesso protegge dal sole.

Pannelli fotovoltaici sulla copertura della torre, utilizzo di acqua di falda per la geotermia e copertura verde del sopralzo per realizzare massa termica, sono i principali fattori che rendono l’edificio autonomo dal punto di vista energetico. La procedura di certificazione LEED Classe GOLD è in fase di attuazione.

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