CORSO ITALIA 23

Park Associati ha fatto parte del team di progettazione, guidato dallo studio olandese MVRDV, nel concorso per la ristrutturazione e nuova destinazione d’uso di un edificio in Corso Italia a Milano. Confrontandosi con il progetto originale, realizzato tra il 1956 e il 1962 da Giò Ponti, Pietro Portaluppi e Antonio Fornaroli, il gruppo si è posto come fine quello di creare uno spazio architettonico rispondente alle esigenze del lavoro e della vita urbana contemporanea ma in dialogo e continuità gli elementi stilistici alla base dell’intervento originale.

INFO

Indirizzo
Corso Italia 23, Milano

Cliente
Allianz

Concorso: 2017

Area
15.000 mq

Certificazioni energetiche
LEED Gold

Prestazioni
Concept
Progetto architettonico
Progetto Paesaggistico
Direzione artistica

Design team
Filippo Pagliani, Michele Rossi
Alessandro Rossi (Project Leader)
Marinella Ferrari, Marco Siciliano, Lorenzo Merloni, Beatrice Gerli, Filippo Fagioli, Davide Pojaga, Marco Vitalini, Elena Ghetti, Alessia Serino, Fabio Calciati (Rendering), Mario Frusca (Rendering)

Consulenti
Strutture, Impianti meccanici ed elettrici
General Planning, Milano

Gestione Progetto
Generali Immobiliare Italia SGR S.p.A., Milano

Consulenza Antincendio
General Planning, Milano

Impresa costruzioni
Carron, Milano

Direzione Lavori e Gestione Sicurezza
Arcadis, Milano

Certificazione LEED
Rina Service, Genova

Foto
Andrea Martiradonna
Mario Frusca

Il progetto prende avvio dalla drastica riduzione delle superfici inefficienti, riassorbite e trasformate nel nuovo layout del complesso architettonico. Partendo dal rinnovato accesso all’edificio, posizionato al piano interrato al posto del parcheggio sotterraneo, si crea un atrio aperto che funge da collettore e distributore dei flussi dall’esterno all’interno e viceversa.

Ai lati del cortile, gli ingressi principali portano ai piani superiori e agli uffici mentre amenities e sale riunioni sono al piano terra, ai lati dell’atrio. La corte interna ospita due nuovi volumi trasparenti, dall’involucro sfaccettato e cristalliforme, uno dei quali accoglierà un auditorium, gli eventi temporanei ei vernissage mentre il secondo sarà il punto di accesso principale all’edificio.

Il fronte del blocco prospicente Corso Italia verrà sostituito da una facciata continua in vetro mentre all’interno del cortile verrà lasciato l’involucro originale. Sul tetto di questo stesso blocco è prevista un nuovo volume trasparente, leggermente disassato e aggettante che ospiterà spazi per lo smart working, un bar ristorante e sala riunioni con vista sulla città.

La grande veranda verrà delimitata sui due lati lunghi dell’edificio da terrazze pensili tenute a verde.Rimuovendo i locali tecnici dal tetto ai sotterranei, la sommità del blocco principale del complesso viene innalzata, diventando un corridoio trasparente, una lunga struttura in dialogo con la città che ospiterà uffici, spazi smart working e sale riunioni. Gli spazi interni saranno improntati alla trasparenza, ampiezza e piacevolezza per creare ambienti di lavoro all’insegna del comfort.