Divina Sezione

Una mostra curata da Luca Molinari e Chiara Ingrosso riunisce alla Reggia di Caserta 70 architetti italiani, dando vita a un confronto tra racconto e immagine per una visione contemporanea della Divina Commedia. Dal 8 al 29 marzo.

La rappresentazione dei tre mondi attraversati da Dante all’interno della Divina Commedia ha appassionato per secoli artisti, illustratori e scienziati visionari. Tra gli architetti, è stato Giuseppe Terragni  il primo a dare forma all’immaginario Dantesco attraverso il progetto mai costruito del Danteum a Roma, immaginando il viaggio ultraterreno come fosse un’esperienza spaziale oltre che spirituale, resa possibile dagli strumenti dell’architettura.
I curatori hanno riproposto ora questo esperimento a 70 studi di architettura italiani, chiedendo loro un’immagine bidimensionale della Commedia in forma di sezione.

La sezione di Park Associati, dal titolo Divine Stairways, riproduce una doppia scala infinita, di forma elicoidale, vista in pianta e in prospetto, che porta nelle direzioni opposte di paradiso e inferno. Un orizzonte si pone a metà del flusso in ascensione e discesa, creando una linea di ipotetica divisione tra l’alto e il basso.L’immagine può rappresentare la dualità e gli opposti, paradiso inferno, bianco-nero, sopra-sotto, ying-yang…
Una costruzione eterea e flessibile, che lascia libertà d’interpretazione allo spettatore e rimanda a una rappresentazione di mondi spirituali che usano un vocabolario iconografico astratto, fatto di elementi comuni all’arte e al disegno architettonico.