GIOIA 22

Sviluppato per un concorso di progettazione, questo progetto prevede due differenti scenari progettuali:

1.Demolizione e ricostruzione totale dell’edificio
2.Ristrutturazione dell’esistente con traslazione di SLP

In entrambe le soluzioni la scomposizione del volume in due corpi porta l’intero complesso ad assumere un rapporto particolarmente dinamico con la strada e, così come richiesto dal bando, di dividere la superficie di ogni piano in tre unità di 500 mq. Rimandando sia nei volumi che per lo studio delle facciate ad un linguaggio vicino alla più solida tradizione della ricostruzione milanese – da Giò Ponti ad Asnago e Vender – il progetto delle facciate riprende il tema del courtain-wall ripartito e frammentato attraverso l’introduzione di elementi in cemento alleggerito, che conferiscono all’intero complesso una partitura particolarmente ritmica, quasi fosse uno spartito musicale tridimensionale. Al piano terra una zona destinata a terziario sul lato a nord del complesso è rivolta sul viale principale, così come l’ingresso principale al sistema degli uffici che è individuato in modo baricentrico rispetto alla pianta dell’edificio, accessibile sia dal viale che dalla piazza a sud del complesso. Anche l’intorno e l’assetto stradale sono stati oggetto di concorso, per questo sulla piazza a sud dell’edificio si è previsto di introdurre attività legate al pubblico (museo del Design) con un corpo leggermente ipogeo che mette in diretto rapporto gli sbarchi della metropolitana con la quota stradale.

INFO

 

Indirizzo
Via Melchiorre Gioia 22, Milano

Cliente
Hines Italia SGR

Concorso: 2012

Area
33.000 mq

Prestazioni
Concept

Design team
Filippo Pagliani, Michele Rossi
Marco Panzeri (Project Leader)
Alexia Caccavella, Alice Cuteri, Marinella Ferrari, Lorenzo Merloni, Alessandro Rossi, Marco Siciliano, Elisa Taddei, Jorge Velasco
Fabio Calciati (Rendering)

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