GIOIAOTTO

Un’analisi filologica e attenta del manufatto di Zanuso, unita ad un nuovo percorso progettuale che fa del dettaglio la propria forza, offre agli spazi di Gioiaotto una flessibilità ed una luminosità interna in piena sintonia con l’architettura contemporanea, supportate dal prestigio di un immobile unico e aderente alla memoria storica Milanese.

INFO

Indirizzo
Via Melchiorre Gioia 8, Milano

Cliente
Hines Italia SGR

Concorso: 2012
Realizzazione: 2013 – 2014

Area
6.700 mq

Certificazione energetica
LEED Platinum

L’edificio originariamente denominato ‘Residence Porta Nuova’, ultimato nel 1973 su progetto di Marco Zanuso e Pietro Crescini, è rappresentativo di una serie di interventi nell’area di Porta Nuova a Milano e resta un segno importante dell’attività architettonica di quel periodo.

Prestazioni
Concept
Progetto architettonico
Direzione artistica

Design team
Filippo Pagliani, Michele Rossi
Alessandro Rossi (Project Leader)
Alexia Caccavella, Marinella Ferrari, Marco Panzeri, Davide Pojaga, Elisa Taddei, Paolo Uboldi, Fabio Calciati (Rendering)

 

Consulenti
Direzione Lavori, Strutture, Impianti meccanici ed elettrici
General Planning, Milano

Direzione Lavori Generale
Studio Ing. Ceruti, Milano

Gestione Progetto
Coima S.r.l., Milano

Progetto Paesaggistico
Land, Milano

Consulenza Antincendio
GAE Engineering, Torino

Impresa costruzioni
C.E.S.I Società Cooperativa, Imola (BO)

Gestione Sicurezza
General Planning, Milano

Certificazione LEED
Greenwich, Medolago (BG)

Foto
Andrea Martiradonna
Mario Frusca
Filippo Pagliani

La facciata a piano terra ha un ritmo di moduli trasparenti in alternanza a parti opache strutturali coperte da serramenti serigrafati su due livelli.

La stessa composizione della parte uffici si ripete al piano terra per aumentare l’effetto tridimensionale della facciata.

Il passo dei serramenti è sottolineato all’interno da pinne in vetro extrachiaro che aumentano la flessibilità permettendo l’installazione di pareti mobili, mentre all’ esterno si alternano pinne in vetro extra-chiaro e vetro colorato in pasta grigio chiaro. Davanti ai pilastri si trovano box in lamiera microforata-pressopiegata.

All’interno dei piani un grande serramento segue il passo strutturale in orizzontale e si tripartisce in verticale. La parte superiore, opaca ed inclinata, indirizza la luce naturale sull’intradosso del soffitto. La parte di mezzo, completamente trasparente e apribile, mette in comunicazione l’ambiente lavorativo con l’esterno mentre la parte inferiore alterna archivi in adiacenza alla postazioni ed elementi tecnici.

Nella parte dell’hotel invece, il passo dei serramenti esistenti è evidenziato attraverso l’alternanza di lame in vetro trasparente messe in discontinuità da pinne e box in legno.

La hall d’ingresso pone in contrasto superfici ruvide che rifrangono mentre altre riflettono la luce naturale diurna e quella artificiale notturna.

 

Gioiaotto è stato il primo edificio certificato LEED Platinum a Milano.