PIAZZA PARK

Park Associati nasce con Filippo Pagliani e Michele Rossi a Milano nel 2000 in un appartamento riadattato a studio di architettura: alcune postazioni di progettazione, una grande sala modelli e una piccola cucina, animatissima. Niente fornelli, solo due microonde e una risottiera, eppure ne è nata una raccolta di ricette, ognuno se ne è inventata una. Lo abbiamo stampato e regalato a clienti e amici, dando inizio alla serie dei regali di Natale Park, ogni anno più attesi.

2009-2011
Nell’appartamento delle origini la vita di studio era innanzitutto condivisione. Una micro piazza: la progettazione, le notizie, la vita privata erano di pubblico dominio.
Nel 2013, quando ormai persone e oggetti non trovavano più spazi di convivenza, ci siamo trasferiti in un’ex fabbrica di telefoni, uno spazio industriale riconvertito di 450 mq tra il Politecnico e Loreto. Un bel cortile di spazi ex artigianali ora dedicati a terziario avanzato, editoria, design e architettura. Un civico che ospita anche una parte residenziale.
Primo piano: altra vita, tanta luce, tanto spazio, la grande cucina, le librerie in linea, una nuova sala modelli, il “tunnel dell’amore”. Gli spazi, anche gli uffici, sono tutti aperti, trasparenti.

Le idee per un nuovo progetto non nascono necessariamente alla luce dello schermo del computer, rarissimamente ci si pensa da soli. Se ne parla sul ballatoio all’aperto, fumando una sigaretta, alla macchinetta del caffè, e naturalmente in cucina, che raccoglie anche i souvenir gastronomici di chiunque torni a Milano da una vacanza o un week-end.

Ci sembrava di nuotare nello spazio, ma continuavamo a ingrandirci. Nel 2018 il destino ha voluto che la stamperia al piano terra del cortile si trasferisse.
Abbiamo deciso di aggiungere un piano, dilagare verso il basso e trovare finalmente un luogo dove far “accadere” cose. Dalle riunioni informali, all’accoglienza di intere classi studentesche, all’organizzazione di eventi: mostre, presentazioni di libri, discussioni.

Oggi siamo 50. Si pranza sui grandi tavoli nello spazio illuminato dai lucernari. Abbiamo piccoli ma intensi spazi verdi, interni ed esterni: banani e tralci di vite, erbe aromatiche, ficus, piccole palme davanti all’ingresso. I successi ai concorsi, le nuove committenze, ma anche i compleanni, gli esami di stato superati, vittorie calcistiche della squadra Park, fidanzamenti e matrimoni, si festeggiano d’estate nel piccolo cortile sul retro, la pergola non c’è ancora ma la “vitis” è in crescita. D’inverno invece, nella nostra sala polivalente dove i tavoli compaiono e scompaiono a seconda delle esigenze.

Finalmente siamo riusciti a dare un degno luogo di esposizione anche ai nostri modelli, ai materiali che ci hanno ispirato, alle fotografie dei cantieri e dei progetti. E la cucina? È diventata quasi professionale, con spontanee lezioni di cucina.

La piazza si è affollata e dalla sua fondazione lo studio è cresciuto molto in termini di capacità propositiva, struttura e competenze, ma ci consideriamo ancora un “atelier di architettura”, un luogo di scambio. Gli oggetti che animano lo studio non parlano necessariamente e solo dei suoi fondatori ma sono segni che tutti i collaboratori lasciano, parlano di idee che sono durate un’ora o sono diventate un edificio, ma nulla viene lasciato indietro.