PICHI PARK

Park Associati realizza un nuovo edificio residenziale a Milano, nel distretto dei Navigli, accanto alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA).
Pichi Park è una realizzazione inserita nella grande cultura dell’abitare milanese, contraddistinta dall’attenzione ai costumi e alle abitudini del cittadino-abitante e rivolta all’esterno, alla vita pubblica della città con un segno architettonico che rinuncia all’iconicità sfrenata per farsi discreto, sempre motivato e mai superficiale.

INFO

Indirizzo
Via Pichi 12, Milano

Cliente
Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare

Concorso: 2014
Realizzazione:
in corso

Area
3.000 mq

Prestazioni
Concept
Progetto architettonico

Design team
Filippo Pagliani, Michele Rossi
Alessandro Rossi (Project Leader)
Andrea Riva, Marinella Ferrari, Lorenzo Merloni, Sharon Ambrosio, Marco Vitalini, Antonio Cinquegrana, Cristina Tudela Molino, Alexia Caccavella, Andrea Dalpasso, Fabio Calciati (Render), Mario Frusca (Render)

L’area che comprende i due Navigli e che si estende ai confini delle nuove realizzazioni per l’Università Bocconi è uno dei più importanti nodi su cui si concentra la programmazione urbana redatta dal nuovo PGT di Milano ed è sottoposta a vincolo di tutela territoriale per la valorizzazione paesaggistica.
Originariamente pensato per un’utenza abitativa di studenti e giovani professionisti legata ai vicini poli universitari, il progetto si è sviluppato nella sua forma definitiva come un complesso residenziale aperto a un’esigenza più diffusa. Il complesso si sviluppa su tre piani, al di sopra di un parcheggio sotterraneo preesistente che si vuole conservare. La struttura si appoggia sui pilastri dell’autorimessa, elemento che determina in parte il concept architettonico. Per la sua realizzazione sono state studiate tecnologie di costruzione a secco e utilizzati materiali che creino leggerezza e solidità al tempo stesso, come l’acciaio.

La struttura e la facciata si ispirano allo stile eclettico del quartiere che lo accoglie. Il quartiere infatti è da sempre zona nevralgica per le attività del settore artigianale e creativo, con una fitta rete di bar e ristoranti, che ne fanno uno dei luoghi più vivaci della vita notturna della città.

Il piano terra che ospita le zone di vita comune, viene sottolineato da un basamento-recinzione in colore contrastante rispetto al chiaro della facciata, che garantisce comunque la piena permeabilità visiva. L’edificio segue l’orientamento degli altri stabili dell’isolato e si sviluppa attorno a una corte verde, aperta sulla strada ma protetta dalla recinzione. Al suo centro, un grande Bagolaro diventa un segno distintivo, una dichiarazione, una piacevole immagine per chi dalle finestre e dai balconi si affaccia sul giardino e sulla strada.

La corte aperta è uno degli elementi su cui si gioca il concept del progetto: un riferimento al cortile e al giardino urbano che a Milano è sempre oltre la soglia, discretamente posto all’interno, per pochi sguardi. Qui invece si apre alla vita pubblica, si fa filtro tra l’individualità dell’abitare e la collettività della convivenza urbana.

La facciata si snoda in volumi semplici e geometrici, su cui si è lavorato a sottrazione, scavando gli spazi dei balconi in negativo, creando un andamento discontinuo ma armonico tra i pieni e vuoti, tra le aperture e punti ciechi. Gli svuotamenti dei balconi sono stati rivestiti con un materiale innovativo che richiama il klinker, un altro omaggio alla tradizione delle facciate completamente ricoperte di questo materiale, così frequenti a Milano, che quasi ogni strada ne propone un esempio.

Il verde acqua sfumato dei vuoti è l’unica, discreta nota colorata della facciata apparentemente non in linea con gli altri prospetti del quartiere. Questa scelta è in realtà frutto di uno studio approfondito delle realizzazioni in zona, da cui è risultato un eclettismo piuttosto marcato a cui era arduo ispirarsi. Proprio in omaggio a questa diversificazione e per contenerla in un unico segno, si è deciso di aggiungere una tipologia, inserendo il bianco come colore contenitore di tutti gli altri e che a tutti si avvicina-ispira. Ne risulta una facciata monocromatica chiara, e brillante, frutto dell’unione di tre sfumature di bianco con diversi gradi di riflessione. Gli appartamenti sono mono-bi e trilocali, per accogliere una comunità diversificata.

Un progetto sviluppato con un’attenzione particolare non solo alla diversa tipologia dei suoi abitanti in quanto individui o gruppi ma anche alle esigenze legate all’età e all’abilità. “Design per tutti” come accessibilità di tutti agli spazi comuni, agli appartamenti e al giardino.

Per migliorare la vostra esperienza sul sito Parkassociati.com, utilizziamo i cookies. Per accettarli, cliccare su "Accetta". Cookie Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close