VILNIUS CONCERT HALL

La proposta di Park Associati per il concorso della nuova Concert Hall di Vilnius, in Lituania, nasce da una profonda riflessione sugli elementi naturali, storici e sociali che informano il luogo con cui la nuova architettura va a confrontarsi. La Concert Hall di Park Associati vuole essere un segno di innovazione architettonica e di contemporaneità, un rinnovato simbolo culturale lituano e al tempo stesso un luogo di aggregazione e scambio, di sintesi di una cultura musicale radicata ma aperta alle esperienze provenienti dall’esterno.

INFO

Indirizzo
Vilnius Tauras Hill, Lithuania

Cliente
Vilnius Municipality

Tipologia
Concert Hall

Progetto: 2019

Area
17.000 m

Prestazioni
Concept

Design team
Filippo Pagliani, Michele Rossi
Alessandro Rossi (Project Leader)
Francesco Garofoli, Michele Versaci, Alexia Caccavella, Marinella Ferrari, Sofia Dalmasso, Erica Fassi, Ludovica Lamoure, Angie Aguilera, Marco Ghezzi, Frank Otuo Gyimah, Kazuki Okochi, Antonio Cavallo, Stefano Venegoni.

Consulenti
Strutture, Concept Energetico e Involucro
Bollinger-Grohmann, Frankfurt am Main

Acustica
Arau Acustica, Barcelona

Paesaggio
Project Base, Paris

La Tauras Hill, su cui sorgerà la nuova Concert Hall al posto di un edificio lasciato in eredità dal periodo sovietico, si presenta come un lieve promontorio verde che divide la città storica dagli sviluppi urbani più recenti. Un luogo amato e simbolico, frequentato da sempre dai pittori che ne hanno fatto il loro punto preferito da cui ritrarre la città. Il sito di progetto, il nuovo edificio e il contesto limitrofo richiedono una configurazione di masterplan con una chiara visione della mobilità pubblica e privata e della circolazione ciclabile, pedonale e di sharing mobility.

Le due sale da concerto si posizionano come corpi distinti sulla collina, a ridosso del declivio. I due Sassi, con giaciture e altezze differenti, mantengono una certa distanza tra loro in modo da dare continuità ai due versanti del poggio, senza essere una barriera tra il bosco e l’area verde sul declivio della collina. Attorno ai due volumi si disegna così un nuovo paesaggio che ridefinisce longitudinalmente e trasversalmente il rapporto tra natura e architettura.

Perpendicolarmente alle sale si sviluppa uno degli elementi peculiari dell’intero progetto: la Stanza Urbana, una struttura luminosa che ospita la grande lobby e il foyer. La Stanza Urbana si struttura a partire da un volume lineare in legno di rovere di palude, molto basso e trasparente, completamente aperto alla città. Una lunga, spaziosa galleria che si percorre per accedere alle sale o semplicemente per sostare, bere un caffè, godersi il panorama sulla città. Al suo centro, in corrispondenza dello spazio tra le due sale, la galleria incontra l’apertura verso la vetrata esposta a mezzogiorno. Si definisce così l’House of Nation, un luogo centrale, protetto dalle due sale e aperto verso il bosco, un crocevia di culture dove la musica è elemento unificante.

Progettata completamente in legno, la Main Hall che ospita fino a 1700 persone, è un parallelepipedo di forma perfetta. Il palco profondo, è adatto ad ospitare un’orchestra sinfonica e un coro, ha un’ampia platea e tre ordini di balconate. Le sue pareti a geometrie irregolari, sono studiate per riflettere il suono ed ottenere il riverbero perfetto. Rovere di palude e rovere chiaro si alternano rispettivamente nella parte bassa e in quella alta della sala. Sopra il palco, millimetricamente studiato con le linee di riflessione del suono, trova posto un lucernario che illumina la sala della luce naturale proveniente da sud.

La Small Hall, di 500 posti, è pensata per rispondere alle esigenze di spettacoli che vanno dalla performance alla musica da camera. La sala ha un layout mutevole, tramite un sistema meccanizzato di movimentazione e una grande finestra completamente apribile alle spalle del palco, può essere riconfigurata a seconda delle esigenze fino a invertire il rapporto tra artisti e pubblico.

Un involucro di aspetto lattiginoso dalle diverse densità avvolge i due volumi delle sale e la House of Nation, generando un volume unitario e scultoreo che si alza da terra fino a coprire le sommità dei due edifici. Questo guscio ha un ruolo di collegamento tra i percorsi e articola i vuoti alle diverse altezze sviluppando spazi di relazione diversi. Di notte l’involucro diventa una lanterna, un punto di luce fermo che lascia trapelare le forme smussate della materia di cui sono costituiti i volumi interni.

La Concert Hall è pensata per essere realizzata secondo semplici e rispettosi principi di sostenibilità. Il legno è il materiale protagonista assoluto del progetto. Il passato e il presente del paese sono uniti nel progetto anche nella scelta dei due tipi di legno impiegati. Il rovere, proveniente dalle foreste lituane o recuperato dalle paludi sparse nel territorio, è l’elemento strutturale dei volumi delle due sale e del tetto della lobby. Rifinisce l’involucro dei volumi e diventa l’elemento su cui si gioca la materia più importante degli interni, l’acustica delle due sale.

L’architettura della nuova Concert Hall di Vilnius racchiude spazi statici e mutevoli, luoghi di sosta e di movimento, trasparenza e sostanza, mettendosi in dialogo con una delle città europee più aperte e attente all’innovazione.